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diritto di prelazione

Diritto di Prelazione – cosa è?

Diritto di Prelazione – cosa è?  La prelazione consiste nel diritto, che si acquisice o per norma di legge o per accordo tra privati, a essere preferiti, a parità di condizioni, nella successiva formazione di un contratto.

I soggetti coinvolti sono:
il concedente o prelazionante o promittente: ossia il soggetto che concede il diritto di prelazione;
il beneficiario o prelazionario: vale a dire il titolare del diritto di prelazione.

Il diritto di prelazione si esercita attraverso l’obbligo di rendere nota l’intenzione di procedere alla vendita, specificando il prezzo e le modalità di pagamento ed anche il soggetto terzo al quale si intenderebbe vendere l’immobile, assicurando al titolare della prelazione un congruo termine per esercitare il suo diritto.

Sono possibili vari scenari:
1.se il prelazionario esercita il diritto di prelazione, il contratto viene concluso
2.se il prelazionario non esercita il diritto di prelazione, il concedente può concludere il contratto con un terzo e il diritto di prelazione si estingue
3.se il prelazionario non esercita il diritto di prelazione e il concedente non conclude il contratto con nessuno, il diritto di prelazione permane e, per la futura conclusione del contratto, occorre una nuova denuntiatio.

Prelazione legale: La prelazione legale è un diritto di preferenza di un soggetto rispetto ad altri, in merito a una particolare situazione giuridica. La legge stabilisce in quali occasioni il prelazionario deve essere preferito ad altri a parità di condizioni economiche.

Prelazione volontaria: La prelazione volontaria è un negozio che le parti decidono liberamente di concludere in virtù del principio di autonomia contrattuale, ma non trova espressa disciplina nel codice civile.

Diritto di Prelazione – cosa è? Quali sono i casi di prelazione in campo immobiliare?

Il più diffuso è il Diritto di prelazione per gli immobili ereditati
Una situazione che capita spesso è quella di più coeredi di cui uno decide di vendere la propria quota (o una parte di essa) a un soggetto estraneo, circostanza in cui scatta il diritto di prelazione degli altri coeredi. Per questa situazione, il Codice Civile prevede che – prima di vendere a terzi estranei – l’erede debba consultare i coeredi per verificarne l’interesse ad acquistare l’immobile, comunicando loro il possibile prezzo di vendita.
Dal canto loro, i coeredi possono rinunciare al diritto di prelazione sull’immobile e hanno due mesi di tempo per comunicare l’intenzione di acquistare o meno la casa al prezzo proposto.

Esiste anche la Prelazione agraria. Si tratta di una prelazione legale che può essere esercitata per terreni agricoli quando il proprietario decida di venderlo.In particolare, sono titolari del diritto di prelazione agraria l’affittuario, il mezzadro, il colono o il compartecipante che coltivino il fondo da almeno due anni o i coltivatori diretti proprietari dei fondi confinanti.

Qualora il proprietario di un terreno non provveda alla denuntiatio, il titolare del diritto di prelazione può riscattare il fondo dall’acquirente e da ogni successivo avente causa entro un anno dalla trascrizione del contratto di compravendita grazie al diritto di riscatto o retratto agrario. Il confinante deve richiedere il riscatto direttamente all’ultimo acquirente tramite richiesta stragiudiziale o giudiziale, con apposito atto di citazione.